BANKITALIA LANCIA L’ALLERTA: LE CARTE PREPAGATE NELL’E-COMMERCE NEL MIRINO DEI CRIMINALI
La sicurezza dei pagamenti digitali in Italia continua a mostrare un quadro fatto di progressi ma anche di nuove vulnerabilità. Se da un lato i sistemi di controllo e prevenzione si rafforzano, dall’altro la criminalità informatica affina le proprie strategie, puntando sugli strumenti percepiti come meno rischiosi dagli utenti. Tra questi, le carte prepagate – sempre più diffuse e utilizzate negli acquisti online – emergono oggi come uno dei principali bersagli.
A richiamare l’attenzione è Bankitalia, che nell’ultimo aggiornamento segnala come il livello complessivo delle frodi sia rimasto stabile nel semestre, attestandosi a 3 euro ogni 100mila euro transati. Un dato che, nel complesso, indica una tenuta del sistema. Tuttavia, all’interno di questo scenario si registra un incremento significativo dei raggiri legati proprio alle carte prepagate e ricaricabili.
Nel dettaglio, il tasso di frode si attesta a 2 euro per i bonifici bancari, sale a 10 euro per i prelievi presso sportelli ATM e raggiunge i 18 euro per carte di credito e debito. Più elevato, invece, il valore associato alle carte prepagate, che tocca quota 31 euro ogni 100mila transati, confermandosi lo strumento più esposto.
Particolarmente critica appare inoltre la dimensione internazionale del fenomeno. Le operazioni transfrontaliere verso Paesi extra SEE rappresentano appena il 3% del volume totale dei pagamenti con carte e moneta elettronica, ma concentrano circa il 20% del valore complessivo delle frodi. Un dato che evidenzia come la prevenzione richieda un rafforzamento delle tutele soprattutto nelle transazioni oltre confine.