AREE DI CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA: GESTIONE CENTRALIZZATA E NUOVE INDICAZIONI OPERATIVE

Cambio di passo per gli interventi di sostegno al reddito nelle aree di crisi industriale complessa. Con la Circolare n. 3 del 10 febbraio 2026, il Ministero del Lavoro interviene per definire il quadro applicativo del trattamento di integrazione salariale destinato ai lavoratori impiegati in aziende localizzate in tali territori, ai sensi dell’art. 44, comma 11-bis, del D.Lgs. n. 148/2015.
La principale novità riguarda il modello di gestione delle risorse. La Legge di Bilancio 2026 ha infatti rifinanziato la misura senza prevedere l’adozione del tradizionale decreto interministeriale di riparto tra le Regioni. Ne deriva una gestione accentrata dello stanziamento: ai fini dell’autorizzazione della cassa integrazione non sarà più necessario verificare la disponibilità finanziaria su base regionale, ma esclusivamente la capienza del fondo complessivo previsto dalla manovra.
Si tratta di una scelta che mira a rendere più efficiente il sistema, superando il rischio di squilibri territoriali nella distribuzione delle risorse. Molte aree di crisi industriale complessa, infatti, si estendono su territori appartenenti a più Regioni, rendendo meno coerente una frammentazione finanziaria su base regionale. L’accentramento consente, invece, una programmazione più aderente al reale fabbisogno e riduce il pericolo di residui derivanti da stime sovradimensionate da parte di singoli enti territoriali.
L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire l’utilizzo integrale delle somme stanziate e assicurare una più puntuale allocazione delle risorse in relazione alle caratteristiche produttive dei territori coinvolti.
Per il resto, la procedura resta ancorata alla disciplina ordinaria dei trattamenti straordinari di integrazione salariale. Le modalità operative, i requisiti e gli adempimenti continuano quindi a essere regolati dalle disposizioni vigenti, nel segno della continuità amministrativa.
La circolare consolida così un impianto più centralizzato e orientato all’efficienza, con l’intento di assicurare una risposta tempestiva e coerente alle esigenze dei lavoratori e delle imprese operanti nelle aree maggiormente colpite dalle crisi industriali.

TOP