DAZI SUI PACCHI EXTRAEUROPEI: CAMBIA LO SCENARIO DELLE IMPORTAZIONI

A partire da luglio entrerà in vigore una nuova imposta sui pacchi provenienti da Paesi extra-UE di valore inferiore ai 3 euro. La decisione è stata adottata dal Consiglio dell'Unione europea con l’obiettivo di arginare un flusso di spedizioni che ha raggiunto dimensioni record: circa 4 miliardi di confezioni l’anno, con una crescita del 100% rispetto al 2022.
La misura prevede un contributo fisso di 3 euro per ciascun invio di basso valore, in gran parte proveniente dalla Cina. Negli ultimi anni l’esplosione dell’e-commerce transfrontaliero ha inciso profondamente sugli equilibri del mercato europeo, favorendo l’ingresso massiccio di prodotti a prezzi estremamente competitivi. Secondo le istituzioni comunitarie, il nuovo dazio punta a ristabilire condizioni più eque per le imprese europee, spesso penalizzate da regole fiscali e controlli più stringenti.
Oltre al tema della concorrenza, pesa quello organizzativo. L’enorme quantità di pacchi ha infatti messo sotto pressione gli uffici doganali dei Paesi membri, chiamati a gestire verifiche e pratiche amministrative in costante aumento. Il contributo introdotto dovrebbe anche sostenere i costi di gestione e rafforzare i controlli.
L’Italia accoglie con favore il provvedimento. Il nostro Paese aveva già previsto un’imposta analoga da 2 euro, poi congelata in attesa di un allineamento europeo. Con l’ok di Bruxelles si apre ora una nuova fase per le importazioni a basso costo.

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