PAGAMENTI ELETTRONICI, NIENTE PIÙ OBBLIGO DI TENERE LE RICEVUTE POS
Novità in arrivo per esercenti e professionisti sul fronte dei pagamenti digitali: non sarà più obbligatorio conservare le ricevute dei terminali POS. La misura rientra nel più ampio processo di semplificazione amministrativa promosso per ridurre gli adempimenti burocratici a carico delle attività economiche e favorire l’uso dei sistemi elettronici di pagamento.
Finora molti operatori erano soliti archiviare gli scontrini rilasciati dai dispositivi POS come forma di tutela in caso di contestazioni o verifiche fiscali. Tuttavia, con l’evoluzione dei sistemi informatici e la tracciabilità automatica delle transazioni, tali documenti sono diventati di fatto ridondanti. Le operazioni effettuate con carte e strumenti digitali risultano già registrate nei circuiti bancari e consultabili attraverso gli estratti conto o le piattaforme degli intermediari finanziari.
La fine dell’obbligo non significa divieto di conservazione: commercianti e professionisti potranno comunque decidere di mantenere copia delle ricevute per ragioni organizzative interne o per esigenze di controllo contabile. Si tratta dunque di una facoltà e non più di un vincolo normativo.
Secondo gli addetti ai lavori, la semplificazione rappresenta un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei processi amministrativi e la riduzione dei costi gestionali, soprattutto per le piccole attività. Meno carta, meno archivi fisici e procedure più snelle: l’obiettivo dichiarato è rendere il sistema dei pagamenti sempre più efficiente, trasparente e allineato alle tecnologie già diffuse nel settore finanziario.