OK DEL GOVERNO AL DECRETO-LEGGE SULLE BOLLETTE: MISURE URGENTI PER FAMIGLIE E IMPRESE
Il Consiglio dei ministri ha approvato nei giorni scorsi un decreto-legge che introduce una serie di interventi urgenti volti a ridurre il costo dell’energia elettrica e del gas, a beneficio sia delle famiglie sia delle imprese italiane. L’obiettivo principale è attenuare l’impatto dei prezzi elevati sulle bollette e rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale.
Tra le misure più rilevanti a favore delle imprese, spicca un contributo di 1 miliardo di euro destinato all’abbassamento degli oneri della bolletta elettrica per le aziende in bassa tensione, in media tensione non energivora e in alta e altissima tensione non energivora. Il finanziamento sarà coperto da un incremento di due punti percentuali dell’aliquota IRAP per le imprese produttrici di energia elettrica e del settore estrattivo di gas e petrolio.
Previsto anche un meccanismo di rinuncia volontaria agli incentivi dei conti energia e di uscire dagli incentivi con repowering degli impianti, che permetterà di dilazionare in dieci anni il pagamento degli oneri a un tasso del 6%, riducendo così il fabbisogno complessivo tra il 2026 e il 2031. Le piccole e medie imprese potranno inoltre accedere alla piattaforma GSE per la contrattazione di accordi di lungo periodo sull’energia rinnovabile, con GSE garante di ultima istanza.
Sul fronte gas, il decreto prevede la valorizzazione a mercato delle riserve di GSE e SNAM, con conseguente riduzione degli oneri e delle componenti tariffarie per tutte le imprese. La misura del Gas Release sarà semplificata per aumentare i volumi di gas nazionali disponibili e offrirli a prezzi calmierati ai clienti industriali. Particolare attenzione è riservata ai settori ad alta intensità energetica, che beneficeranno di approvvigionamento agevolato di biometano, contribuendo alla decarbonizzazione dei consumi e alla riduzione dei costi ETS.
Per tutti gli utenti del sistema elettrico, il decreto introduce il trasferimento di alcuni oneri gas dai produttori termoelettrici alle bollette, con l’obiettivo di ridurre il prezzo all’ingrosso e il costo ETS, misura soggetta a notifica alla Commissione europea. Previsto anche il rafforzamento della concorrenza sui mercati elettrici tramite REMIT, la riduzione degli oneri per impianti rinnovabili alimentati da bioliquidi, biomasse e biogas, e la revisione delle procedure di connessione alla rete elettrica tramite meccanismi di gara.
Infine, per tutti i consumatori di gas, viene eliminato lo spread TTF-PSV di circa 2 €/MWh attraverso un servizio di liquidità volto a evitare costi aggiuntivi di trasporto su altri Stati. Il meccanismo avrà un limite massimo di spesa di 200 milioni di euro, finanziati dalla vendita del gas stoccato da GSE e SNAM.
Con queste misure, il governo punta a ridurre il peso delle bollette, sostenere le imprese e favorire un percorso verso l’autonomia energetica, rafforzando la sicurezza del sistema e incentivando la transizione verso fonti rinnovabili.