IMPOSTA DI BOLLO REGISTRAZIONE DEI CONTRATTI DI APPALTO

  L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti circa la nuova modalità di assolvimento dell'imposta di bollo sui contratti di appalto avviati  a partire  dal 1° luglio 2023 alla luce della nuova disciplina introdotta con il  D.Lgs n. 36/2023 (Nuovo Codice degli appalti). L'istante  chiede se, ai fini della registrazione dei contratti di appalto, debba essere applicata l'imposta di bollo in aggiunta  a quella prevista dalla tabella di cui all'Allegato I.4  del nuovo Codice dei contratti pubblici. L'Agenzia richiamando l'Allegato I.4, e la  Circolare 28 luglio 2023, n. 22,  chiarisce che il pagamento dell'imposta  (stabilita sulla base della tabella contenuta nell'Allegato) che l'appaltatore deve versare al momento della stipula del contratto e in proporzione al valore dello stesso (art. 18, comma 10, D.Lgs n. 36/2023),  tiene luogo dell'imposta dovuta per tutti i relativi atti e documenti riguardanti l'espletamento della procedura di appalto, fatta eccezione delle relative fatture, note e simili. Alla luce di ciò, l'Agenzia, con riferimento alle fasi successive alla stipula del contratto, conferma che  non vi sono ulteriori versamenti dell'imposta di bollo da adempiere.

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