INFLAZIONE IN RIPRESA: A FEBBRAIO SALGONO SERVIZI E TRASPORTI, MA PESANO LE INCOGNITE ENERGETICHE
L’inflazione torna a crescere a febbraio, attestandosi all’1,5% su base annua, in aumento rispetto all’1% registrato a gennaio. Un dato che, pur segnando una chiara accelerazione, resta leggermente al di sotto delle stime preliminari che indicavano un possibile +1,6%. Le rilevazioni, effettuate prima dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, potrebbero però non riflettere
appieno le pressioni future sui prezzi, attese già a partire dal prossimo monitoraggio di aprile.
A trainare l’aumento sono soprattutto i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, che registrano un deciso +4,9% su base annua. In crescita anche il comparto dei trasporti, che passa dallo 0,7% al 2,9%, e i prezzi degli alimentari non lavorati, saliti dal 2,5% al 3,7%. Segnali di rincaro che incidono direttamente sulla spesa quotidiana delle famiglie.
Il cosiddetto “carrello della spesa” mostra un incremento più contenuto, con i beni alimentari e i prodotti per la cura della casa e della persona che salgono dal +1,9% al +2%. Rimangono invece stabili i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto, fermi all’1,9%.
A contenere l’inflazione contribuisce ancora il calo dei beni energetici, ma lo scenario appare destinato a cambiare rapidamente. L’aumento dei prezzi all’ingrosso di elettricità e gas, cresciuti rispettivamente del 24% e del 33% dall’inizio della crisi mediorientale, sta già iniziando a riflettersi sui carburanti.
Benzina e gasolio mostrano infatti i primi rialzi, lasciando presagire nuove pressioni inflazionistiche nei prossimi mesi.