VIA LIBERA AL MILLEPROROGHE 2026: STOP ALLA TASSA SULLE IMPORTAZIONI E PROROGHE PER IMPRESE E LAVORO
Il Senato ha approvato il Decreto Milleproroghe 2026, provvedimento che interviene su un ampio ventaglio di materie, introducendo correttivi e rinvii di termini destinati a incidere su imprese, occupazione e adempimenti amministrativi.
Tra le novità di maggiore rilievo figura l’eliminazione della norma che prevedeva un contributo di 2 euro sulle importazioni provenienti da Paesi extra UE per spedizioni di valore fino a 150 euro. La misura è stata soppressa in quanto ritenuta sovrapposta alla disciplina già vigente a livello europeo, evitando così un aggravio di costi e complicazioni operative per operatori economici e consumatori.
Sul fronte del lavoro viene confermata la proroga del Bonus Donne, che riconosce ai datori di lavoro uno sgravio contributivo fino a 650 euro mensili per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici disoccupate appartenenti a categorie svantaggiate. Il decreto rafforza inoltre gli interventi a favore delle aree ZES, con l’obiettivo di sostenere investimenti e nuova occupazione nei territori interessati.
Importanti conferme anche per il sistema produttivo. È stata infatti estesa per tutto il 2026 l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI, mantenendo invariate le condizioni di accesso al credito: copertura all’80% per i finanziamenti destinati a investimenti e al 50% per quelli finalizzati alla liquidità.
Slitta al 31 marzo il termine per l’obbligo di stipula delle polizze catastrofali da parte delle piccole imprese, mentre resta fermo l’obbligo per le medie e grandi. Proroghe, infine, anche per le strutture ricettive all’aperto, che avranno tempo fino al 15 dicembre per l’iscrizione al catasto delle case mobili.
Nel complesso, il decreto punta a garantire continuità normativa e maggiore flessibilità operativa in una fase ancora complessa per il tessuto economico nazionale.