PUNTI VENDITA MENO NUMEROSI, MA DI DIMENSIONI MAGGIORI
Meno punti vendita, ma di dimensioni più grandi. È questa la fotografia del commercio in Italia che emerge da un Report di recente pubblicazione, secondo cui tra il 2011 e il 2025 hanno chiuso oltre 100mila negozi, a fronte però di un aumento complessivo del 7,4% della superficie commerciale.
La contrazione ha colpito soprattutto gli esercizi di piccole dimensioni. In particolare, le botteghe di prossimità con una metratura inferiore ai 50 metri quadrati hanno registrato la perdita più consistente, con la cessazione di circa 72mila attività. Una scomparsa che ha contribuito all’impoverimento della rete distributiva locale, incidendo in modo significativo sulle aree periferiche e sui quartieri rionali.
Meno marcato, ma comunque rilevante, anche il calo dei negozi di medie dimensioni, compresi tra i 50 e i 150 metri quadrati, che nello stesso periodo hanno visto la chiusura di circa 42mila unità.
Parallelamente, il settore ha assistito a una crescita degli spazi commerciali medi, passati dai 117 metri quadrati del 2011 ai 144 del 2025, con un incremento del 24%. Un’evoluzione che, secondo lo studio, riflette un processo di adattamento strutturale del commercio, sempre più orientato verso l’integrazione con il digitale, assortimenti più ampi, spazi multifunzionali e una maggiore capacità di sostenere costi fissi elevati.
La trasformazione, tuttavia, non risulta omogenea sul territorio nazionale e sta contribuendo ad ampliare il divario tra le aree più attrattive e le zone economicamente più fragili.