LAVORATORI SOMMINISTRATI: LA CORTE DI CASSAZIONE CHIARISCE IL RUOLO CRUCIALE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
Una recente pronuncia della Corte di Cassazione, l’Ordinanza n. 32659 del 15 dicembre 2025, mette sotto i riflettori un tema spesso sottovalutato: la sicurezza dei lavoratori somministrati. Secondo i Giudici, la valutazione dei rischi prevista dall’articolo 32 del D.lgs. n. 81/2015 non è un semplice adempimento burocratico, ma un vero e proprio strumento di tutela, particolarmente importante per chi opera in un contesto di lavoro flessibile e temporaneo.
La Corte sottolinea che i lavoratori somministrati, per via della ridotta familiarità con l’ambiente e le attrezzature professionali, necessitano di una protezione rafforzata. Di conseguenza, il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) deve andare oltre le indicazioni generiche e indicare chiaramente:
•I rischi specifici legati al tipo di contratto e al ruolo svolto;
•Le misure preventive, sia collettive che individuali, per minimizzare
i pericoli;
•Le procedure operative, cioè le modalità concrete per applicare tali misure nella pratica quotidiana.
In sostanza, l’ordinanza ribadisce che la sicurezza sul lavoro non è negoziabile, nemmeno per chi lavora con contratti flessibili. Il DVR diventa quindi uno strumento chiave per garantire un ambiente di lavoro sicuro, riducendo incidenti e infortuni e rafforzando la responsabilità delle aziende somministratrici.
Con questa sentenza, la Corte di Cassazione segna un punto fermo: la tutela dei lavoratori temporanei deve essere pianificata, documentata e soprattutto attuata, trasformando obblighi normativi in azioni concrete e quotidiane.