FINANZIAMENTI IN CRESCITA, SALE IL RISCHIO INSOLVENZA
Negli ultimi mesi il credito alle imprese ha registrato un’accelerazione significativa, sostenuto da condizioni finanziarie più favorevoli e da una maggiore propensione delle banche a sostenere investimenti e capitale circolante. I dati evidenziano un incremento dei nuovi finanziamenti, soprattutto tra le piccole e medie imprese, che tornano a pianificare espansioni, transizioni digitali e progetti legati alla sostenibilità.
Tuttavia, alla crescita dei prestiti si accompagna un aumento del rischio di insolvenza. L’incremento dei tassi registrato negli ultimi anni ha lasciato in eredità costi del debito più elevati rispetto al passato, incidendo sui margini aziendali. Molte imprese, pur beneficiando di nuova liquidità, devono fare i conti con una domanda ancora incerta, tensioni sui costi energetici e un contesto internazionale instabile.
Le banche, dal canto loro, mantengono criteri di valutazione più rigorosi rispetto alla fase pre-pandemica, ma segnalano un graduale deterioramento della qualità del credito, in particolare nei settori più esposti alla volatilità dei consumi. Il rischio default cresce soprattutto tra le realtà più fragili e maggiormente indebitate.
Il quadro che emerge è dunque a doppia velocità: da un lato la spinta agli investimenti e alla ripresa, dall’altro la necessità di una gestione prudente del debito. La sfida sarà trasformare la nuova liquidità in crescita sostenibile, evitando che l’espansione del credito si traduca in un aumento strutturale delle insolvenze.