DISPARITÀ DI GENERE NEL LAVORO: I COMPARTI PIÙ SQUILIBRATI INDIVIDUATI PER IL 2026
Con il Decreto Interministeriale n. 3795 del 31 dicembre 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha definito l’elenco dei settori e delle professioni che, per l’anno 2026, presentano una marcata disparità di genere. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche volte a monitorare e contrastare gli squilibri tra uomini e donne nel mercato del lavoro italiano.
L’individuazione dei comparti interessati si basa sulle elaborazioni effettuate dall’ISTAT, riferite alla media annua del 2024. Il criterio adottato è quello previsto dalla normativa vigente: rientrano nell’elenco i settori e le professioni in cui il tasso di disparità uomo-donna supera di almeno il 25% la disparità media complessiva rilevata a livello nazionale. Si tratta, quindi, di ambiti nei quali la presenza di uno dei due generi risulta particolarmente ridotta rispetto all’altro, evidenziando squilibri strutturali ancora persistenti.
Le attività economiche e le professioni che soddisfano tali requisiti sono riportate nelle tabelle allegate al decreto interministeriale. Questi elenchi assumono un rilievo operativo significativo, poiché costituiscono un riferimento per l’applicazione di specifiche misure di incentivo e per la programmazione di interventi mirati a favorire una maggiore occupazione del genere sottorappresentato.
Il decreto rappresenta, dunque, uno strumento di analisi e di indirizzo, utile sia alle istituzioni sia ai datori di lavoro, per promuovere un mercato del lavoro più equilibrato e inclusivo, riducendo nel tempo le distanze ancora esistenti tra uomini e donne in numerosi ambiti professionali.