CONTRATTI DI LOCAZIONE, ATTENZIONE ALLA MOROSITÀ: BASTA UNA SOLA MENSILITÀ NON PAGATA PER ARRIVARE ALLA RISOLUZIONE
La morosità nel pagamento del canone di locazione rappresenta uno dei principali problemi sia per i proprietari sia per gli inquilini. Anche un solo ritardo nel versamento può avere conseguenze importanti sul rapporto contrattuale. Secondo la normativa vigente, infatti, il mancato pagamento di una singola mensilità può costituire inadempimento grave, sufficiente a determinare la risoluzione del contratto di locazione.
Questa regola ha lo scopo di tutelare il locatore, garantendo che il mancato rispetto degli obblighi economici non si traduca in un danno protratto nel tempo. Per l’inquilino, significa che è fondamentale mantenere la regolarità dei pagamenti e, in caso di difficoltà temporanee, comunicare tempestivamente con il proprietario per trovare soluzioni alternative, come piani di rientro o dilazioni concordate.
La risoluzione per morosità non è immediata: il locatore deve solitamente intimare il pagamento e concedere un termine per regolarizzare la situazione. Tuttavia, il rischio resta concreto, poiché la legge prevede strumenti rapidi per recuperare il possesso dell’immobile in caso di mancata corresponsione del canone. Questo rende fondamentale, per chi prende in affitto un immobile, considerare attentamente la propria capacità di sostenere i pagamenti e rispettare le scadenze contrattuali.
In sintesi, anche una sola mensilità non versata può compromettere il rapporto di locazione. La regolarità dei pagamenti è la chiave per evitare controversie e garantire un rapporto sereno tra locatore e conduttore. Per entrambe le parti, conoscere i propri diritti e doveri è essenziale per gestire correttamente qualsiasi criticità legata alla morosità.