LAVORO PER I PROFUGHI DALL'UCRAINA: PRIME INDICAZIONI

Le modalità per l'assunzione e il lavoro autonomo dei profughi ucraini in fuga dalla guerra: basta il permesso di soggiorno. Come fare

Sono oltre 92mila i profughi arrivati finora in Italia dall'inizio del conflitto con la Russia, soprattutto donne e minori.

In particolare, alla data del 14 aprile il Ministero contava 92.176 ingressi di cui 47.927 donne, 10.566 uomini e 34.223 minori.

Le città di destinazione dichiarate all'ingresso in Italia sono principalmente Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Il ministero dell'interno ha messo a disposizione un vademecum sia in Italiano che in russo che in ucraino per le prime formalità amministrative e sanitarie soprattutto legate al COVID.

Per coloro che intendono lavorare in Italia l'ordinanza 872-2022 della presidenza del Consiglio, dipartimento per la protezione civile del 4 marzo prevede  che per i profughi sia possibile essere assunti o iniziare una attività autonoma anche se in possesso solo del permesso di soggiorno  temporaneo, in deroga quindi al quanto previsto dal decreto flussi 2021.

Questo il testo dell'articolo 7: 

ART. 7

(Disposizioni in materia di lavoro)

Lo svolgimento di attività lavorativa sia in forma subordinata, anche stagionale, che autonoma è consentita alle persone provenienti dall’Ucraina a seguito della crisi in atto, sulla base della sola richiesta di permesso di soggiorno presentata alla competente Questura, in deroga alle quote massime definite dalla programmazione annuale adottata con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi di quanto previsto dall’art. 3, comma 4, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”, e successive modifiche e integrazioni.

Il successivo DPCM del 28 marzo ha specificato che i cittadini ucraini in fuga possono richiedere alla Questura del luogo di residenza l'attestazione di protezione temporanea da parte dello Stato italiano per ottenere il permesso di soggiorno.

Profughi ucraina: l'iter per l'assunzione 

Per l'assunzione di un cittadino/a ucraino è dunque necessario:

  1. che il cittadino faccia richiesta di permesso di soggiorno e protezione temporanea alla Questura

  2.  già con la copia della domanda, in attesa della risposta, è possibile procedere a firmare il contratto di assunzione

ATTENZIONE I datori di lavoro devono PRIMA procedere con la comunicazione obbligatoria con l'invio del modello UNILAV al Centro per l’Impiego (CPI) competente rispetto alla sede di lavoro, entro le ore 24 del giorno precedente all’assunzione. Il modello “UNILAV” va inviato telematicamente tramite il sito https://www.co.lavoro.gov.it/co/Login.aspx e contemporaneamente si assolvono gli obblighi verso

Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS);

Istituto Nazionale per le Assicurazioni e Infortuni sul Lavoro (INAIL);

altre forme previdenziali sostitutive o esclusive;

Prefettura.

Si sottolinea che il modello contiene anche gli impegni cui il datore di lavoro è tenuto per legge, tra cui:

  • il pagamento delle spese per l’eventuale ritorno in patria dello straniero nel caso di un rimpatrio forzato e

  • l’indicazione della sistemazione alloggiativa.

Nel caso il lavoratore sia ancora in attesa di rilascio del permesso di soggiorno, nel campo del modello UNILAV relativo al titolo di soggiorno andrà indicato “in attesa di permesso” e non servirà mettere alcuna data di scadenza.

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