TRASPORTO SU GOMMA SOTTO PRESSIONE: RINCARI DI PEDAGGI E CARBURANTE ALLARMANO IL SETTORE

Il mondo dell’autotrasporto torna a esprimere forte preoccupazione per l’ennesimo incremento dei costi operativi che grava sulle imprese del comparto. Gli aumenti di circa 4 centesimi al litro del gasolio e dell’1,5% delle tariffe dei pedaggi autostradali rischiano infatti di produrre effetti pesanti su un settore già messo a dura prova da anni di tensioni economiche e instabilità dei mercati.
Secondo le principali associazioni di categoria, questi rincari andranno ad incidere in modo diretto sui margini delle aziende, spesso già ridotti al minimo, soprattutto per le piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura del trasporto su gomma in Italia. L’aumento dei costi fissi, non sempre compensabile attraverso l’adeguamento delle tariffe applicate alla committenza, rischia di compromettere la sostenibilità economica di molte attività.
A destare particolare allarme è anche l’impatto che tali rincari potrebbero avere sui programmi di investimento. Il peso crescente delle spese correnti potrebbe infatti rallentare ulteriormente il processo di rinnovo del parco mezzi, già frenato
dall’aumento dei prezzi dei veicoli e dalle difficoltà di accesso al credito. Un rallentamento che finirebbe per ostacolare anche il percorso di transizione ecologica, obiettivo strategico per il settore ma sempre più difficile da perseguire senza adeguate misure di sostegno.
Le associazioni chiedono quindi interventi concreti e tempestivi per evitare che l’autotrasporto, comparto fondamentale per l’economia e la logistica del Paese, venga ulteriormente penalizzato da dinamiche di costo non più sostenibili.
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