INPS CAMBIA LE REGOLE: ISCRO E DIS-COLL ANCHE SENZA ISCRIZIONE FORMALE
Una svolta attesa da anni ridisegna l’accesso alle tutele per autonomi e collaboratori. Con il messaggio 1129/2026, l’Inps supera uno dei vincoli più contestati: la mancata iscrizione formale alla Gestione Separata non comporta più automaticamente il rigetto delle domande per Iscro e Dis-Coll, se i contributi risultano comunque versati.
Fino a oggi, infatti, bastava un’irregolarità burocratica per perdere il diritto al sussidio, anche in presenza di versamenti regolari. Una rigidità che ha penalizzato migliaia di lavoratori, spesso inconsapevoli di non aver completato l’iter formale di iscrizione, pur risultando contributivamente attivi.
La novità interviene proprio su questo punto, introducendo un criterio sostanziale: ciò che conta è l’effettivo versamento dei contributi, non solo la posizione amministrativa. Un cambio di prospettiva che amplia la platea dei beneficiari e rende il sistema più equo.
L’Iscro, pensata per sostenere il reddito degli autonomi in difficoltà, e la Dis-Coll, rivolta ai collaboratori coordinati e continuativi, diventano così strumenti più accessibili. Resta fermo il rispetto degli altri requisiti previsti, ma cade una barriera che negli anni ha escluso molti aventi diritto.
Si tratta di un passo importante verso una maggiore tutela del lavoro discontinuo e autonomo, sempre più diffuso ma spesso privo di protezioni adeguate.