FLUSSI 2026, RIPARTIZIONE TERRITORIALE DELLE QUOTE PER IL LAVORO STAGIONALE AGRICOLO
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha definito la distribuzione territoriale delle quote di ingresso per il lavoro subordinato stagionale in agricoltura per il 2026. La misura è contenuta nella Nota Direttoriale n. 64 del 12 gennaio 2026, in attuazione del DPCM 2 ottobre 2025, che stabilisce la programmazione dei flussi d’ingresso dei lavoratori stranieri in Italia per il triennio 2026-2028.
Per il prossimo anno, le quote complessive ammontano a 40.075 ingressi. Di queste, 4.875 sono riservate a cittadini provenienti da Paesi con accordi di cooperazione migratoria, 30.000 derivano da istanze presentate dalle Organizzazioni professionali dei datori di lavoro, 4.700 sono destinate a richieste individuali di soggetti privati e 500 riguardano il rilascio di nulla osta pluriennale.
Il provvedimento prevede, inoltre, che eventuali quote non utilizzate possano essere riallocate in base alle esigenze effettive del mercato del lavoro agricolo, garantendo maggiore flessibilità nella gestione dei flussi. La ripartizione territoriale mira a sostenere le aree agricole con maggiore domanda di manodopera stagionale, ottimizzando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro sul territorio nazionale.
Con questa programmazione, il Ministero conferma l’attenzione alla
regolamentazione dei flussi migratori legati all’agricoltura, bilanciando la necessità di manodopera con le dinamiche economiche e occupazionali locali.