DECRETO MIMIT: COSTI AGGIUNTIVI PER LE BANCHE CHE SFRUTTANO TROPPO IL FONDO DI GARANZIA
Arginare l’eccessivo ricorso alle coperture pubbliche e responsabilizzare maggiormente gli istituti di credito. È questo l’obiettivo del nuovo decreto interministeriale promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che introduce un premio aggiuntivo a carico delle banche che utilizzano in modo frequente e sistematico il Fondo di Garanzia per le PMI.
La misura interviene in un ambito centrale per il sostegno al credito delle piccole e medie imprese, mirando a evitare che gli intermediari trasferiscano integralmente il rischio d’impresa sullo Stato. In sostanza, il provvedimento intende riequilibrare il rapporto tra garanzia pubblica e assunzione di responsabilità da parte delle banche, scoraggiando comportamenti opportunistici e un uso eccessivo del “paracadute” statale.
Un punto qualificante del decreto riguarda la tutela dei beneficiari finali. È infatti espressamente vietato agli istituti di credito ribaltare il costo del premio aggiuntivo su imprese e professionisti. Ciò significa che né i tassi di interesse né le spese di istruttoria potranno essere aumentati per compensare il nuovo onere. L’obiettivo è evitare che la stretta normativa si traduca in un aggravio economico per chi accede al credito.
Il decreto prevede inoltre un sistema sanzionatorio rigoroso in caso di violazione delle disposizioni operative del Fondo. Le banche che non rispetteranno le regole potranno incorrere in pesanti penalità, a conferma della volontà di garantire un utilizzo corretto ed equilibrato delle risorse pubbliche.
Con questa iniziativa, il Governo punta a preservare la sostenibilità dello strumento e a rafforzarne l’efficacia, assicurando che il Fondo continui a sostenere il tessuto produttivo senza distorsioni nel mercato del credito.