BENEFICI AMIANTO E ACCESSO ALLA PENSIONE: IN QUALI CASI SI INTERROMPE LA NASPI

Con il Messaggio n. 762 del 4 marzo 2026, l’INPS interviene per chiarire il rapporto tra l’indennità di disoccupazione NASpI e il raggiungimento dei requisiti per il pensionamento anticipato grazie ai benefici riconosciuti ai lavoratori esposti all’amianto. Si tratta di una precisazione importante, perché il riconoscimento di questi benefici può incidere direttamente sulla continuità della prestazione di disoccupazione.
La normativa prevede, infatti, una maggiorazione contributiva con coefficiente 1,5 per i periodi di lavoro svolti in esposizione all’amianto per oltre dieci anni oppure nei casi in cui l’esposizione abbia determinato l’insorgenza di una malattia professionale riconosciuta. Questo incremento contributivo, accertato dall’INAIL o stabilito da una sentenza, consente di valorizzare i periodi di lavoro ai fini pensionistici e può portare al raggiungimento anticipato dei requisiti per la pensione.
Il punto chiarito dall’INPS riguarda proprio l’effetto di questo riconoscimento durante la percezione della NASpI. Se l’aggiornamento del conto assicurativo avviene mentre il lavoratore sta già percependo la disoccupazione e, grazie alla maggiorazione contributiva, vengono maturati i requisiti per la pensione anticipata, la NASpI cessa. In questo caso, la decadenza dalla prestazione
scatta dal primo giorno del mese successivo al provvedimento che riconosce il beneficio amianto.
Diversa è la situazione in cui il riconoscimento della maggiorazione contributiva intervenga dopo la conclusione del periodo di NASpI. Anche se, sulla base dei nuovi conteggi, il requisito pensionistico risulti maturato in una data precedente o durante la fruizione della disoccupazione, l’indennità non viene revocata né recuperata. Ciò significa che le somme già percepite restano legittimamente acquisite dal lavoratore.
Il chiarimento dell’INPS contribuisce quindi a definire meglio il coordinamento tra tutela della disoccupazione e diritti previdenziali dei lavoratori esposti all’amianto, evitando interpretazioni difformi e garantendo maggiore certezza nella gestione delle prestazioni.

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