ACCISE SUL GAS, AGGIORNAMENTI E IMPATTI PER AZIENDE E FAMIGLIE
Le forniture di gas sono al centro di importanti novità fiscali che interesseranno sia le aziende sia le famiglie, con modifiche significative alle accise applicate. La riforma della disciplina delle accise sul gas naturale (D.lgs. 28 marzo 2025 n. 43), entrata in vigore dallo scorso 1° gennaio, ha modificato in modo significativo la classificazione degli utilizzi del gas.
Le precedenti definizioni di usi civili e usi industriali sono state sostituite da usi domestici e usi non domestici.
Si tratta di un cambiamento importante perché ha prodotto effetti concreti per molte attività.
Alcuni locali e imprese che in passato non avevano diritto ad agevolazioni sulle accise, dal 2026 rientrano ora tra gli usi non domestici e possono accedere alle condizioni previste per questa categoria.
In particolare, sono stati riclassificati come usi non domestici gli impieghi del gas naturale in:
•cinema, teatri, discoteche e locali notturni;
•sale da concerto, spettacolo e da ballo;
•biblioteche, musei, gallerie e pinacoteche;
•stabilimenti balneari;
•enti fiera, sale da gioco, lavanderie (anche self-service),
poliambulatori e case di cura.
Si tratta di attività che in precedenza erano spesso inquadrate come usi civili e che, con la nuova normativa, hanno ottenuto una classificazione più coerente con la loro reale natura economica, con potenziali effetti positivi anche sul piano delle accise applicabili.
Le aliquote non sono cambiate, ma il nuovo inquadramento ha permesso a diverse imprese di rientrare correttamente in una categoria più favorevole, a condizione di presentare l’autocertificazione aggiornata.
Proprio per questo è stata adeguata anche la modulistica: il Modulo Variazioni Accise Gas è stato aggiornato e consente ora di autocertificare le nuove tipologie di utilizzo previste dalla normativa.