PREZZI DI NUOVO IN AUMENTO: FEBBRAIO SEGNA LA RIPRESA DELL’INFLAZIONE

L’inflazione rialza la testa e interrompe la fase di relativa tregua registrata a inizio anno. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istituto nazionale di statistica, a febbraio l’indice dei prezzi al consumo cresce dello 0,8% su base mensile e dell’1,6% su base annua. Un’accelerazione che amplia il passo rispetto a gennaio: +0,4% sul fronte congiunturale e +0,6% su quello tendenziale.
A spingere il nuovo movimento dei listini è soprattutto il comparto dei servizi, che mostra segnali di vivacità più marcati rispetto ai beni. Nel confronto con febbraio 2025, i rincari più evidenti si registrano nei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona. In particolare, i servizi di alloggio segnano un balzo del 10,3%, mentre i trasporti aumentano del 3%. Tornano a salire anche gli Alimentari non lavorati, che mettono a segno un +3,6%, contribuendo a rendere più pesante il carrello della spesa.
L’andamento dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona evidenzia un’ulteriore tensione: il tasso tendenziale passa dall’1,9% al 2,2%, segnale di una pressione che si consolida nei consumi quotidiani. Nel complesso, tuttavia, i prezzi dei beni restano in lieve flessione su base annua (-0,2%), mentre i servizi accelerano con decisione, salendo dal +2,5% al +3,6%.
Su base mensile, gli aumenti più marcati riguardano i tabacchi (+3,3%), i servizi ricreativi e culturali (+2,1%) e i trasporti (+2%). In crescita anche gli Alimentari non lavorati (+1,1%) e gli Energetici non regolamentati (+0,4%).
Risalita anche per l’inflazione di fondo, che esclude energetici e alimentari freschi: l’indice passa dal +1,7% al +2,4%. Un segnale che conferma come le spinte inflazionistiche non siano più circoscritte a singole voci, ma stiano tornando a diffondersi nell’economia.

 

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