STANGATA SUL TABACCO: DA APRILE PREZZI IN AUMENTO E RINCARI FINO AL 2028

Scattano da metà aprile nuovi rincari su sigarette, sigari e tabacco trinciato, effetto diretto delle misure introdotte con la legge di bilancio. Gli aumenti, che per alcuni marchi arrivano fino a 30 centesimi a pacchetto, rappresentano solo il primo passo di un percorso destinato a proseguire nei prossimi anni, con incrementi progressivi delle accise fino al 2028.
Nel dettaglio, la tassazione sulle sigarette lavorate subirà un aumento costante: si passa dai 29,50 euro per 1.000 sigarette del 2025 a 32 euro nel 2026, per poi salire ulteriormente negli anni successivi. Ritocchi al rialzo anche per sigaretti e tabacco trinciato, con incrementi significativi sull’importo minimo dell’accisa per chilogrammo.
Non restano esclusi i prodotti alternativi: anche le sigarette elettroniche saranno interessate da un aumento della tassazione, sia per i liquidi con nicotina sia per quelli senza, con percentuali che cresceranno gradualmente fino al 2028.
L’obiettivo è duplice: da un lato aumentare il gettito fiscale, con entrate previste in crescita nei prossimi tre anni, dall’altro scoraggiare il consumo di tabacco. Una stretta che peserà direttamente sulle tasche dei fumatori, ma che nelle intenzioni punta anche a rafforzare le politiche di prevenzione e tutela della salute pubblica.
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