ERRORI NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI: COME RIMEDIARE CON IL MODELLO INTEGRATIVO

Con l’avvio della nuova stagione fiscale torna centrale il tema delle correzioni alle dichiarazioni già inviate. Può capitare, infatti, di accorgersi solo in un secondo momento di aver dimenticato una spesa detraibile, inserito dati incompleti o commesso errori materiali. In questi casi, il contribuente ha comunque la possibilità di sistemare la propria posizione attraverso la dichiarazione integrativa.
Per correggere una dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2024 non è più possibile utilizzare strumenti come l’annullamento o il modello correttivo nei termini, ormai scaduti. L’unica strada percorribile è quella di presentare un nuovo modello Redditi integrativo, completo in ogni sua parte. Questo documento deve contenere tutti i dati aggiornati: sia quelli già corretti in precedenza sia quelli omessi o modificati.
Chi ha inviato il modello 730 o Redditi Persone Fisiche può quindi trasmettere un nuovo modello Redditi Pf riferito allo stesso anno. È fondamentale che la dichiarazione originaria sia stata validamente presentata: rientrano in questa categoria anche quelle inviate in ritardo entro 90 giorni, seppur con eventuali sanzioni.
Le tempistiche per l’invio dell’integrativa sono due: entro la scadenza della dichiarazione dell’anno successivo oppure entro il 31 dicembre del quinto anno successivo. Questo consente ai contribuenti un ampio margine di intervento per correggere eventuali errori e regolarizzare la propria situazione fiscale senza compromettere i benefici spettanti.
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