PREZZI ALLE STELLE, CRESCE IL FENOMENO DEI VIAGGI OLTRE CONFINE PER FARE IL PIENO
L’impennata dei prezzi dei carburanti sta ridisegnando le abitudini degli automobilisti, dando nuova linfa a un fenomeno ormai noto come “turismo del pieno”. Sempre più cittadini, soprattutto nelle aree di confine, scelgono infatti di attraversare la frontiera per rifornirsi, approfittando di tariffe sensibilmente più basse rispetto a quelle praticate in Italia.
Una tendenza che non riguarda soltanto i pendolari, ma anche famiglie e piccoli imprenditori, pronti a percorrere decine di chilometri pur di risparmiare. Il differenziale di prezzo, spesso superiore ai 20-30 centesimi al litro, rappresenta un incentivo concreto in un periodo segnato da inflazione e aumento del costo della vita.
Le conseguenze si riflettono sull’economia locale: i distributori italiani situati vicino ai confini registrano un calo delle vendite, mentre bar e attività commerciali delle zone limitrofe vedono ridursi il flusso di clienti. Al contrario, le stazioni di servizio oltre frontiera beneficiano di un afflusso crescente di automobilisti italiani.
Gli esperti sottolineano come il fenomeno sia destinato a proseguire finché resterà elevato il divario fiscale tra i diversi Paesi. Accise e IVA continuano infatti a incidere in modo significativo sul prezzo finale dei carburanti in Italia.
In attesa di eventuali interventi governativi, il “turismo del pieno” si conferma così una risposta concreta dei consumatori alla pressione sui portafogli, ma anche un segnale delle criticità strutturali del sistema energetico e fiscale nazionale.