VIMINALE: STOP ALLA CONDIVISIONE SUI SOCIAL DELLE DELIBERE PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE ALL’ALBO PRETORIO
Il Ministero dell’Interno ha chiarito i limiti alla diffusione sui social network delle delibere degli enti locali, sottolineando che la pubblicazione prima dell’Albo pretorio online è da considerarsi irregolare. Con una nota ufficiale, il Viminale ha ribadito che ogni provvedimento adottato dagli organi comunali o provinciali deve essere reso pubblico attraverso i canali ufficiali, prima di poter essere condiviso su piattaforme digitali o social media.
La precisazione arriva in un contesto in cui sempre più amministrazioni pubblicano estratti di delibere o interi documenti su Facebook, Instagram o WhatsApp, spesso generando confusione tra cittadini e operatori del settore. Secondo il Viminale, la diffusione anticipata può compromettere la trasparenza e l’efficacia del procedimento amministrativo, creando una discrepanza tra la data di adozione del provvedimento e quella di pubblicazione ufficiale.
Il Ministero ricorda che l’Albo pretorio digitale rappresenta l’unico strumento legale di pubblicazione, garantendo certezza giuridica e tutela per cittadini e imprese. Diffondere contenuti prima della pubblicazione ufficiale può esporre gli enti locali a contestazioni o a possibili ricorsi da parte di soggetti interessati.
Le amministrazioni sono quindi invitate a coordinarsi con i propri uffici legali e di comunicazione prima di condividere documenti sui social. L’obiettivo è evitare interpretazioni errate e garantire che l’informazione pubblica segua i tempi e le modalità previste dalla legge.
Con questo chiarimento, il Viminale ribadisce l’importanza di rispettare le procedure formali, bilanciando trasparenza e sicurezza giuridica nella comunicazione digitale delle delibere.