RIVOLUZIONE RIFIUTI: ADDIO TARI, ARRIVA LA TARIFFA PUNTUALE CHE PREMIA CHI DIFFERENZIA
Dal 2026 la gestione dei rifiuti urbani cambia volto in molti Comuni italiani. La tradizionale Tari, basata in larga parte su parametri presuntivi come superficie dell’immobile e numero degli occupanti, viene progressivamente sostituita dalla tariffa corrispettiva puntuale (Tcp), un sistema che lega la bolletta alla quantità effettiva di rifiuti prodotti. Un passaggio che segna una svolta culturale prima ancora che fiscale: chi inquina meno, paga meno.
La tariffa puntuale funziona secondo il principio “pay as you throw”, già diffuso in diversi Paesi europei. Ogni utenza, domestica o non domestica, viene dotata di strumenti di misurazione: sacchi con microchip, bidoni dotati di tag RFID o sistemi di pesatura. A essere conteggiata è soprattutto la frazione di rifiuto indifferenziato, quella più costosa da smaltire. Le raccolte differenziate, invece, hanno un impatto minore sulla bolletta.
Dal punto di vista del calcolo, la Tcp si compone di una quota fissa, destinata a coprire i costi generali del servizio (spazzamento, gestione impianti, investimenti), e di una quota variabile, direttamente proporzionale ai conferimenti effettuati. È su quest’ultima che si gioca la possibilità di risparmio.
Famiglie attente alla differenziazione e attività economiche che riducono gli scarti possono vedere una riduzione significativa dei costi rispetto alla Tari tradizionale.
Il nuovo sistema interessa in modo particolare imprese del commercio, del turismo e dei servizi, per le quali la produzione di rifiuti è spesso legata alla stagionalità e ai volumi reali di attività. La tariffa puntuale introduce maggiore equità, superando le stime forfettarie che in passato penalizzavano chi produceva meno rifiuti ma pagava di più.
Resta fondamentale il ruolo dei Comuni, chiamati a garantire trasparenza, informazione e un servizio efficiente. La tariffa puntuale non è solo una nuova bolletta, ma uno strumento per incentivare comportamenti virtuosi, ridurre i rifiuti e rendere il sistema più sostenibile, dal punto di vista ambientale ed economico.