RISTRUTTURAZIONI E BONUS MOBILI 2026: COME FUNZIONANO LE AGEVOLAZIONI E COME OTTENERLE
Nel 2026 il bonus ristrutturazioni resta uno degli strumenti fiscali più utilizzati per migliorare il patrimonio immobiliare, consentendo ai contribuenti di recuperare parte delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo. L’agevolazione si traduce in una detrazione Irpef ripartita in dieci quote annuali di pari importo, applicabile entro i limiti di spesa stabiliti dalla normativa vigente.
Accanto al bonus ristrutturazioni continua a trovare spazio anche il bonus mobili, strettamente collegato all’avvio di lavori edilizi sull’immobile. L’agevolazione consente di detrarre una percentuale delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione, a condizione che gli interventi edilizi siano iniziati prima dell’acquisto dei beni agevolati.
Rientrano nel bonus mobili arredi come letti, armadi, tavoli, sedie, divani e librerie, oltre a grandi elettrodomestici di classe energetica adeguata. Sono invece esclusi porte, pavimentazioni, tende e complementi di arredo non strutturali. Il pagamento deve avvenire tramite strumenti tracciabili, come bonifico parlante o carta di credito o debito, conservando tutta la documentazione fiscale.
Per ottenere entrambe le agevolazioni è fondamentale rispettare le procedure previste: comunicazioni edilizie corrette, pagamenti conformi e indicazione delle spese nella dichiarazione dei redditi. Il bonus mobili rappresenta così un’opportunità aggiuntiva per chi ristruttura casa nel 2026, permettendo di coniugare il recupero dell’immobile con un risparmio fiscale anche sull’arredamento.