NIENTE CONDONO EDILIZIO NEL MILLEPROROGHE: LA SANATORIA VIENE RESPINTA
Il decreto Milleproroghe non prevede alcuna possibilità di condono edilizio: la proposta di sanatoria è stata definitivamente respinta. La decisione segna un chiaro segnale di rigore nella gestione delle pratiche edilizie e della regolarizzazione degli immobili costruiti senza permesso, confermando l’intenzione delle istituzioni di non incentivare irregolarità o abusi sul territorio.
La bocciatura della sanatoria rappresenta un punto fermo per chi sperava in un allentamento delle regole: ogni costruzione non autorizzata dovrà ora affrontare le procedure ordinarie di regolarizzazione o, in caso contrario, le conseguenze legali previste dalla normativa vigente. La misura era stata oggetto di discussioni intense negli ultimi mesi, con diverse forze politiche che ne avevano chiesto l’inserimento, sostenendo la necessità di dare una “seconda chance” ai cittadini coinvolti. Tuttavia, le preoccupazioni ambientali, urbanistiche e finanziarie hanno prevalso, impedendo l’introduzione della sanatoria.
Per gli esperti del settore, il no al condono ha effetti immediati su chi aveva iniziato lavori in maniera irregolare: non sarà più possibile regolarizzare situazioni pregresse attraverso una procedura semplificata, e le sanzioni amministrative continueranno a essere applicate. Sul piano politico, la decisione conferma l’attenzione verso la tutela del territorio e il contrasto all’abusivismo, temi sempre più centrali nel dibattito pubblico.
Resta aperta la questione di eventuali iniziative future: sebbene la sanatoria sia stata bocciata, non è escluso che vengano studiate altre misure per affrontare casi specifici di irregolarità, purché compatibili con le norme vigenti. Per il momento, però, il Milleproroghe chiude definitivamente la porta a qualsiasi condono edilizio, ribadendo la linea della legalità e della trasparenza nel settore delle costruzioni.