COMPETENZE DELL’AMMINISTRATORE NELLA GESTIONE DELLA CRISI AZIENDALE
L’amministratore di una società ricopre un ruolo centrale nella prevenzione e nella gestione delle crisi aziendali. La recente Ordinanza evidenzia come spetti all’amministratore individuare e adottare lo strumento più adeguato per affrontare situazioni di difficoltà, tenendo conto della natura della crisi e delle risorse disponibili. La capacità di analisi, la tempestività nelle decisioni e la
visione strategica diventano dunque elementi chiave per salvaguardare l’equilibrio finanziario e operativo dell’impresa.
Secondo l’Ordinanza, l’amministratore deve valutare attentamente le possibili soluzioni, scegliendo tra interventi interni, ristrutturazioni o strumenti di risanamento esterni, sempre nel rispetto degli obblighi legali e dei diritti dei creditori. La gestione della crisi non si limita a scelte finanziarie: richiede anche abilità comunicative, leadership e capacità di coordinare il team, garantendo trasparenza e fiducia all’interno della società.
In sintesi, la crisi aziendale rappresenta un momento critico che mette alla prova le competenze dell’amministratore. L’Ordinanza sottolinea come la scelta dello strumento più idoneo non sia una mera formalità, ma un atto strategico, che può determinare la continuità dell’impresa o la sua eventuale ristrutturazione. La preparazione, l’esperienza e la capacità di decidere con prudenza e tempestività rimangono quindi gli elementi distintivi di una gestione efficace della crisi societaria.