FENAILP Ostuni (BR) COVID-19: Consegnate al sindaco di Ostuni le chiavi di bar, pub, ristoranti ed esercizi pubblici

Una delegazione di operatori della ristorazione e commercianti ha chiesto al sindaco Cavallo di eliminare TARI e TOSAP e di intercedere a favore delle categorie nei confronti del governo nazionale

  

A Ostuni come nel resto d’Italia, i titolari e i gestori di Bar, Pub. Ristoranti ed esercizi pubblici si sentono disperati e senza prospettive. Dopo quasi due mesi d’inattività, causata dall’emergenza pandemica in corso, i ristoratori e gli operatori commerciali chiedono alle istituzioni di intervenire con azioni concrete, che possano aiutare a superare il grave momento di crisi economica che questo settore, come altri, sta innegabilmente vivendo.

Si è tenuta nella mattinata di ieri, martedì 5 maggio, la consegna simbolica delle chiavi di oltre cento locali ostunesi al sindaco Guglielmo Cavallo. La mobilitazione nasce dal basso e si rivolge a chi sta più in alto. Organizzata entro i confini di ciascun comune, la protesta punta a sottoporre al governo nazionale, per il tramite dei sindaci, le istanze di una delle categorie più vessate dall’emergenza economica conseguente a quella sanitaria.

Una delegazione di operatori della ristorazione e commercianti, coordinata dalla divisione locale della FENAILP – Federazione Nazionale di rappresentanza di imprenditori e professionisti operanti in tutti i settori della Micro, Piccola e Media Impresa, ha chiesto al sindaco Cavallo di intervenire sulle imposte comunalieliminandole per alcune categorie di contribuenti, e di intercedere a favore delle stesse categorie nei confronti del governo nazionale.

 

«Chiediamo l’annullamento immediato di TOSAP e TARI – ha dichiarato Mimmo Lubes, coordinatore locale e vicepresidente nazionale di FENAILP – imposte peraltro non attribuibili ad alcun servizio erogato almeno per tre mensilità, considerando anche maggio. Se un’amministrazione è attenta e intende davvero andare incontro agli operatori di queste categorie commerciali, non può che considerare tale priorità, soprattutto a fronte di una stagione turistica che sarà inevitabilmente sottotono. Si sostengono delle spese fisse, tutt’altro che sospese o prorogate. È una vera ingiustizia. Perciò mi sto attivando sia a livello regionale, che nazionale, per accelerare quel processo di mediazione che speriamo conduca all’annullamento di alcune imposte e al riconoscimento di somme a fondo perduto».

«Il primo tavolo su cui porteremo queste istanze – ha spiegato il sindaco Guglielmo Cavallo – è quello permanente dei sindaci della provincia di Brindisi. Inoltre la protesta, che si sta diffondendo rapidamente in tutta Italia, non può avere un migliore interlocutore dell’ANCI (associazione nazionale comuni italiani) che è senz’altro il viatico migliore per far giungere al governo nazionale le istanze di operatori e professionisti delle categorie rappresentate qui oggi da FENAILP. I singoli enti locali, attraverso diverse manovre sulla fiscalità, potrebbero senz’altro andare incontro a questi settori, ma l’amara verità è che regioni e comuni, tra cui Ostuni, non sono in grado di farlo. Il governo ha pensato a tutti, anche se con risultati discutibili a mio parere, ma per quanto riguarda gli enti locali, noi non abbiamo visto nessuna azione importante. L’ANCI ha fatto una serie di richieste importanti e ampiamente condivise, che però non hanno ricevuto nessuna risposta concreta. Ci aspettavamo queste risposte ad aprile, speriamo arrivino con il decreto di maggio».

«Non è possibile andare avanti in questo stato – riferisce il proprietario del Bar Mille Lire – ci stiamo facendo carico non solo delle perdite economiche che stiamo accumulando, ma anche dei contributi che il governo dovrebbe erogare regolarmente. Va bene per noi rimanere chiusi, ma un sostegno economico è indispensabile, anche perché stiamo anticipando gli importi della cassa integrazione ai nostri dipendenti. Chi è qui oggi rappresenta gli interessi di tutti i lavoratori di queste sventurate categorie professionali».

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