QUALIFICAZIONE DEL PERIODO DI GUARDIA: LA PRONUNCIA DELLA CASSAZIONE

Con ordinanza n. 16582 del 23 maggio 2022, la Corte di cassazione ha precisato che qualora il dipendente, durante i suoi servizi in regime di reperibilità, sia soggetto a vincoli di un'intensità tale da incidere in modo oggettivo e significativo sulla sua facoltà

  • di gestire liberamente il tempo durante il quale i suoi servizi professionali non sono richiesti e 
  • di dedicare detto tempo ai propri interessi,

si impone la qualificazione del periodo di guardia come orario di lavoro ai sensi della Direttiva 2003/88, anche nel caso in cui manchi un obbligo del lavoratore di permanere sul luogo di lavoro.

 

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