Prendere il Covid sul posto di lavoro è infortunio sul lavoro

Se il lavoratore contrae il Covid sul posto di lavoro e viene ricoverato in ospedale viene a trovarsi sotto copertura Inail. Quindi possiamo concretamente chiederci se prendere il Covid può essere infortunio sul lavoro a tutti gli effetti.00:30

La risposta arriva dal recente Decreto Legislativo 18 del 2020, articolo 42. Ed è una risposta chiarissima. Infatti quell’articolo prevede quanto segue. Nei casi in cui è accertata l’infezione da Covid 19 sul luogo di lavoro il medico compila l’usuale certificato di infortunio e lo invia all’INAIL. La legge prevede anche la tipologia di assistenza fornita da INAIL. Quindi è esattamente la stessa assistenza fornita in ogni caso di infortunio sul lavoro. Con l’aggiunta che segue. Se l’infortunio consiste in infezione da coronavirus il trattamento previdenziale è esteso anche alla quarantena o la periodo di permanenza domiciliare fiduciaria.

L’INAIL ha precisato che l’indennità viene erogata dal primo giorno di astensione dal lavoro. Il primo giorno di assenza dal lavoro rileva in entrambi questi casi.

PRENDERE IL COVID PUÒ ESSERE INFORTUNIO SUL LAVORO?

Assenza perché il certificato medico attesta l’avvenuta contrazione del virus. Oppure assenza da lavoro per inizio quarantena. In questo secondo caso l’infezione da Covid potrà essere accertata in un momento successivo. La rendita INAIL spetterà comunque al lavoratore dal primo giorno di assenza dal lavoro.

A quanto ammonta la rendita corrisposta al lavoratore? Le percentuali sono quelle previste dalla normativa generale. Trattandosi di inabilità al lavoro assoluta temporanea l’indennità è pari al 60% della retribuzione media giornaliera. Questo per i primi 90 giorni. Poi l’indennità sale al 75% della retribuzione fino al giorno della dichiarata guarigione.

La tutela di cui sopra vale anche nel caso in cui l’infezione da Covid 19 venga accertata quando il lavoratore è già in quarantena. Il lavoratore sarà comunque già sotto copertura INAIL dato che la tutela scatta già all’inizio della quarantena preventiva.

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