In arrivo il fondo perduto di 1.000 euro per tanti con il meccanismo perequativo del Decreto Ristori 5

È in arrivo il fondo perduto di 1.000 euro per tanti con il meccanismo perequativo del decreto Ristori 5.

È chiaro che l’Italia debba ripartire con le gambe proprie e che non si possa pensare al futuro solo con gli scostamenti di Bilancio. Tali sono le intenzioni del Governo che chiederà, per l’ultima volta, uno scostamento di 32 miliardi al parlamento. Ciò, consentirà anche l’adozione dell’ultimo decreto in tema di Ristori, il quinto per l’appunto. Essendo l’ultima seria possibilità, di utilizzo straordinario di fondi fuori Bilancio, si cercherà di aiutare una platea quanto più ampia possibile. A tale scopo saranno dedicati tra i 10 e i 15 miliardi di euro.

IL MECCANISMO PEREQUATIVO ALLA BASE DELLE NUOVE SCELTE

Cosa significa meccanismo perequativo? Quando in politica si utilizza questo aggettivo si fa riferimento alla redistribuzione di qualcosa per creare equilibrio, insomma, per creare uguaglianza. In tema di pensioni, ad esempio, il meccanismo perequativo serve per rivalutare l’importo delle pensioni adeguandola ai propri tempi.

E per redistribuire con equità gli aiuti, sia ai lavoratori che alle partite iva si utilizzeranno criteri che superano le criticità evidenziate dall’esperienza. Un esempio palese è stata l’esclusione dei professionisti iscritti alle casse o di alcuni Codici ATECO che, nonostante il divieto di apertura, sono stati estromessi.

IN ARRIVO IL FONDO PERDUTO DI 1.000 EURO PER TANTI CON IL MECCANISMO PEREQUATIVO DEL DECRETO RISTORI 5

Dunque, come dichiarato dallo stesso Ministro dell’Economia queste, le modifiche perequative:

  • § non si terrà conto dei codici ATECO ma delle perdite effettivamente subite;
  • § il fatturato da considerare sarà il 2020;

a ciò si aggiungono alcune riflessioni della tribuna politica:

  • § si valuteranno i costi fissi e se si è già ricevuto un contributo;
  • § in forse l’ingresso dei grandi esclusi, ovvero i professionisti non iscritti alla gestione separata INPS.

Le agevolazioni a fondo perduto per le partite IVA (che potranno arrivare ad 800 euro al mese) compenseranno il danno effettivamente registrato per il 2020. Saranno, probabilmente, utilizzate regole simili alle precedenti basate su redditi non superiori a 50.000 euro e una anzianità aziendale di almeno 3 anni.

Verrà riproposta, verosimilmente, la somma di euro 1.000 quale ristoro forfettario oltre agli autonomi anche ai lavoratori stagionali e non (di alcuni settori). E’, pertanto, da ritenere in arrivo il fondo perduto di 1.000 euro per tanti con il meccanismo perequativo del decreto Ristori 5.

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