Trattamento di cassa integrazione in deroga per aziende con unità produttive site in cinque o più regioni - chiarimenti ulteriori INPS

L’Inps con il messaggio n. 3144/2020, ha introdotto alcune novità riferite alla richiesta di trattamento CIGD da parte delle aziende plurilocalizzate e ha fornito indicazioni sulle modalità operative relative al trattamento di cassa integrazione in deroga richiesto dalle stesse aziende.

In particolare l’Istituto nel riprendere le novità normative introdotte dal dl Rilancio ha chiarito che al fine di semplificare le procedure di accesso alle istanze di CIGD le aziende plurilocalizzate possono accedere ai trattamenti di competenza dell’Inps (ulteriori 5 + 4 settimane) in presenza di un provvedimento di autorizzazione riferito alle sole 9 settimane precedenti previste per il territorio nazionale.

Tale precisazione si è resa necessaria poiché la precedente circolare Inps n. 86/2020 aveva specificato che le aziende con unità produttive site nei comuni delle zone rosse e gialle, prima di poter richiedere il trattamento in deroga direttamente all’Inps, dovevano completare il periodo di competenza regionale che può avere una durata di ulteriori 13 settimane per le zone rosse e 4 settimane per le zone gialle.

Pertanto l’istituto prima di procedere all’autorizzazione dell’istanza doveva verificare la presenza di autorizzazione di 22 settimane complessive per le zone rosse, 13 settimane per le zone gialle e 9 settimane per il resto dell’Italia

Con presente messaggio è stato invece chiarito che per l’accesso alle ulteriori 5 settimane è necessario che siano state soltanto autorizzate le 9 settimane anche se le unità interessate siano situate nelle zone rosse e gialle.

L’Inps ha, pertanto, semplificato le procedure di accesso alla CIGD precisando che la norma vincola la fruizione delle ulteriori 5 settimane di cui al decreto 34/2020 alla completa fruizione delle prime 9 settimane anche per le zone rosse e gialle ferme restando le maggiori durate riconosciute alle stesse.

Si ricorda, che il comma 1 dell’articolo 22 quater prevede che i datori di lavoro che sono già stati autorizzati dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali a trattamenti di CIGD per complessive nove settimane, indipendentemente dall’effettiva fruizione di tutto il periodo autorizzato, per i periodi di riduzione o sospensione di attività lavorativa successivi (ulteriori cinque settimane) fino al 31 agosto 2020, devono trasmettere telematicamente richiesta di concessione direttamente all’INPS.

Le istanze devono essere corredate dall’accordo sindacale, l’elenco dei lavoratori interessati dalla sospensione/riduzione oraria, con la quantificazione delle ore, i relativi importi, i dati dell’azienda, la causale di intervento e il nominativo del referente della domanda.

Nel caso in cui sia stato autorizzato dal Ministero del lavoro un periodo inferiore per il completamento delle nove settimane i datori di lavoro si dovranno rivolgere al Ministero del lavoro con le stesse modalità.

Come è noto soltanto alle aziende plurilocalizzate può essere concesso il trattamento CIGD con la modalità del conguaglio e rimborso della prestazione (art. 7 del D.Lgs. n. 148/2015).

TOP