Trasformazione Digitale e Start Up Innovative.

Qualche settimana fa abbiamo cominciato a parlare di Innovazione.

Trattando di innovazione e imprese non si può non parlare di trasformazione digitale, fenomeno incoraggiato anche dal Piano Nazionale Impresa 4.0.

Sulla base della Rilevazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese (ICT) 2017 l’ISTAT classifica le imprese italiane in:

1) “Indifferenti”, ovvero le imprese che non hanno effettuato e non vogliono effettuare investimenti significativi in ICT in quanto non li ritengono rilevanti ai fini dell’attività di impresa;

2) “Sensibili vincolate”, imprese caratterizzate da una dotazione medio-bassa di capitale fisico e umano che però riconoscono l’importanza di un investimento di questa natura sulla propria attività;

3) “Digitali incompiute”, imprese  che hanno raggiunto un elevato grado di digitalizzazione, ritenendola strategica per la loro attività, ma presentano livelli di produttività relativamente contenuti;

4) “Sensibili”, imprese che hanno una dotazione di capitale fisico e umano medio/alta, con un’alta percezione dell’importanza degli investimenti in ICT ma che hanno un livello medio di digitalizzazione inferiore a quello delle imprese comprese nella categoria precedente;

5) “Digitali compiute”, imprese che ad un elevato grado di digitalizzazione associano sia un’elevata dotazione di capitale fisico e umano, sia la percezione delle tecnologie digitali come strumenti rilevanti per la propria attività nel prossimo futuro.

Secondo l’Istat il sistema industriale italiano è caratterizzato da una ampia presenza di imprese poco digitalizzate e i provvedimenti contenuti nel Piano Impresa 4.0 potrebbero stimolare un recupero strutturale, innescando decisioni di spesa in capitale fisico e umano.

Tra le azioni del Piano ce ne sono alcune indirizzate alle Start Up Innovative, ovvero a quelle società che nel cambiamento digitale hanno la loro ragion d’essere.

Di seguito i requisiti da rispettare per poter essere iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese a loro dedicata:

  • forma giuridica: società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione;
  • essere società di nuova costituzione o comunque costituite da meno di 5 anni (in ogni caso non prima del 18 dicembre 2012);
  • avere sede principale in Italia, o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • avere un valore annuo della produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • essere società che non distribuiscono e non hanno distribuito utili;
  • avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non essere costituite per fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Per quanto riguarda il contenuto innovativo dell’impresa, questo è identificato con il possesso di almeno uno dei seguenti criteri:

  1. una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo;
  2. la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;
  3. l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

 

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