Stati Generali: Unioncamere, Camere di Commercio possono svolgere un ruolo di catalizzatore a livello locale

“La crisi che stiamo vivendo è un’occasione storica per ripensare il ruolo dell’Italia. Per riattivare e mettere insieme le energie di tutti. Tutti devono essere parte di questo processo di ricostruzione”. È quanto ha sottolineato oggi Andrea Prete, vice presidente di Unioncamere, intervenuto in rappresentanza dell’istituzione agli Stati Generali. “Le imprese – ha spiegato - devono sentirsi nuovamente protagoniste. E in questo processo, le Camere di commercio possono svolgere un ruolo utilissimo di catalizzatore a livello locale, di raccordo tra i diversi soggetti per coordinarne gli interventi ed evitare inutili dispersioni, di punto privilegiato di ascolto e di interpretazione delle istanze delle imprese per dare voce soprattutto a quelle più piccole; di collegamento tra territori e reti globali; di ideazione e di animazione di nuove progettualità, di raccordo tra le linee di intervento del Governo e la miriade di piccole e micro imprese”.

“Dal periodo di lockdown alla ripartenza - continua il vice presidente di Unioncamere - abbiamo investito quasi 300 milioni di euro per mettere in atto azioni tempestive, tagliate a misura di impresa su cinque ambiti di intervento: credito, digitale, export, turismo, informazione sui provvedimenti, oltre all’affiancamento alle Prefetture di tutta Italia per individuare le attività che potevano restare aperte. Duecento milioni di euro è la cifra che abbiamo destinato soltanto al credito per venire incontro al grave deficit di liquidità delle imprese”.

“Sarebbe un errore – ha aggiunto Prete - ritenere di recuperare terreno senza il supporto dei corpi intermedi che garantiscono rappresentatività alle categorie sulla base della sussidiarietà”.

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