Start up, contributi a fondo perduto con il bando ARCHÈ 2020 di Regione Lombardia

Stanziati complessivamente da Regione Lombardia 10.400.000 euro per il bando Archè 2020 – Misure di sostegno alle Start Up lombarde in relazione all’emergenza Covid-19. Il bando Archè prevede contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile e comunque nel limite massimo di 75.000 euro. L'investimento minimo è pari a 30.000 euro.

I destinatari del bando Arché sono:

• micro, piccole e medie imprese (a eccezione di quelle operative nei settori: agricoltura, estrazione di minerali, cave e miniere, attività finanziarie, assicurative e immobiliari, lotterie, scommesse e sale da gioco) con almeno una sede operativa attiva in Lombardia, costituite, iscritte al Registro delle Imprese e in attività da un periodo compreso tra un minimo di 12 mesi e un massimo di 48 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di contributo.

• liberi professionisti, sia in forma singola (purché iscritti al Registro delle Imprese) sia appartenenti a studi associati (anche non iscritti al Registro delle Imprese), operativi in Lombardia da un minimo di 12 mesi e da un massimo di 48 mesi precedenti la data di presentazione della domanda e con attività primaria classificata con uno dei codici ATECO relativi alla sezione “M” (Attività professionali, scientifiche e tecniche).

Le spese ammissibili riguardano progetti di rafforzamento per la realizzazione di investimenti (materiali e immateriali) necessari alle fasi di prima operatività, nonché a consolidare ed espandere le attività di impresa/professionale.

Interventi previsti:

1. affitto di sedi produttive, logistiche e commerciali (purché situate in Lombardia); corrispettivi per l’utilizzo di spazi di lavoro esclusivo o condiviso all’interno di strutture di supporto (es. incubatori/acceleratori di imprese, spazi di coworking) inclusi i servizi accessori necessari all’esercizio dell’attività del soggetto richiedente (sono escluse le spese in leasing).

2. Servizi di advisory con il compito di accompagnare le start up nella fase di consolidamento, nella misura massima del 20% del programma di spesa ammissibile.

3. Spese di adeguamento degli impianti generali (es. impianto elettrico, idraulico, climatizzazione, antintrusione, ecc.), solo se direttamente correlate all’installazione dei beni oggetto dell’investimento. Gli interventi relativi agli impianti di aerazione sono ammissibili soltanto se finalizzati al miglioramento della sicurezza sanitaria degli ambienti aziendali.

4. Acquisto e leasing di impianti di produzione, macchinari e attrezzature (nel caso del leasing sono ammissibili solo i contratti stipulati successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo).

5. Acquisto di software, licenze d’uso e servizi software, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, fino al 60% del programma di spesa ammissibile.

6. Spese per certificazioni di qualità, deposito marchi e registrazione brevetti.

7. Strumenti e macchinari per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali (es. sistemi di misura della temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica), nella misura massima del 10% del programma di spesa ammissibile.

8. Servizi di consulenza specialistica (es. legale e fiscale), purché non relativi all’ordinaria amministrazione, nella misura massima del 3% della somma delle spese elencate dal precedente punto 1 al precedente punto 7.

9. Spese generali (es. utenze), riconosciute in maniera forfetaria, nella misura massima del 7% della somma delle spese elencate prima (dal punto 1 al punto 7).

La domanda di contributo va compilata e inviata esclusivamente in forma telematica attraverso la piattaforma informativa “Bandi on-line”, accedendo a www.bandi.servizirl.it a partire dalle ore 12 dell'11 SETTEMBRE 2020 ed entro le ore 18 del 18 SETTEMBRE 2020). Ogni soggetto richiedente potrà presentare una sola domanda di contributo.

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