Scade il 30.11.2020 la presentazione delle domande per le indennità Covid DL Ristori

Scade il 30 novembre prossimo il termine per le indennità 1000-800 €: stagionali, dipendenti a termine, venditori porta a porta, autonomi occasionali, intermittenti, sportivi

Rinnovo delle indennità alle categorie che hanno ricevuto i bonus del decreto Agosto ma non solo, con ampliamento del periodo di inattività e aumento a 800 euro del bonus collaboratori sportivi. Per le novità del Decreto Ristori, ovvero DL 137-2020 si avvicina il termine di scadenza delle domande. Rivediamo di seguito di cosa si tratta.

1. Indennità INPS 1000 euro ai soggetti beneficiari delle indennità del Decreto Agosto nuovamente erogata una tantum dall'INPS (Vedi il testo :Il decreto Agosto è legge") e altre categorie, in particolare:

• dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI;

• lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI;

• lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020, e con almeno trenta giornate lavorative nel medesimo periodo;

• lavoratori intermittenti, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020;

• lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che tra il 1°gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali, che non abbiano un contratto in essere alla data del 29 ottobre 2020. Devono essere già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;

• incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata alla data del 29 ottobre 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, non pensionati e non titolari di rapporti di lavoro dipendente;

• lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali in possesso cumulativamente di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, pari ad almeno trenta giornate tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020, e titolarità nell'anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;

• lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 da cui derivi un reddito non superiore a 50.000 euro, oppure con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 29 ottobre 2020 con reddito non superiore a 35mila euro.

Per tutte le indennità sopracitate domande andranno inviate all'INPS entro il 30 novembre 2020 sulla piattaforma telematica all'indirizzo www.inps.it/prestazioni e servizi/indennità Covid19,

Va tenuto presente che ad oggi, in assenza di istruzioni specifiche e sulla base delle procedure relative ai decreti precedenti coloro che hanno già ricevuto i bonus nei mesi precedenti, nella stessa categoria, non sono tenuti a ripresentare la domanda. Chi invece non l'ha richiesta o non l'ha ricevuta per mancanza dei requisiti può ripresentare la richiesta.

Ricordiamo che si può accedere con PIN INPS (per chi ne è già in possesso) SPID, CIE e CNS oppure rivolgersi ai patronati o al CONTACT CENTER telefonico dell'INPS.

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