Sabato Pecoraro Presidente Nazionale Fenailp: Con il nuovo DPCM il Governo mette a rischio la chiusura definitiva di oltre 50.000 pubblici esercizi, dei fitness, delle sale cinematografiche e dei teatri

Chiusura di palestre, piscine, teatri, cinema, sale giochi, scommesse e bingo, stop alle 18.00 per bar e ristoranti nei quali ci si potrà sedere solo in quattro per tavolo e che comunque saranno autorizzati a mantenere i servizi di take away e delivery, annullate le fiere di ogni importanza, smart working obbligatorio nella misura del 50% nel settore pubblico e fortemente raccomandato in quello privato, convegni ed eventi solo da remoto.

Questi i principali provvedimenti del nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in vigore da oggi e fino al 24 novembre e che, per il Presidente Nazionale della Fe.N.A.I.L.P. Sabato Pecoraro, rischia di mettere a repentaglio la sopravvivenza di almeno 50mila imprese dei pubblici esercizi a seguito di una perdita di fatturato che sarà di almeno 500milioni di Euro mensili.

"Con tali divieti, afferma Pecoraro, sono stati vanificati tutti gli investimenti e tutto l'impegno profuso per la messa in sicurezza dei luoghi aperti al pubblico all'indomani dell'apertura delle attività produttiva dopo i lunghi mesi di lockdown"

L’Esecutivo, a fronte delle proteste delle categorie economiche maggiormente interessate dalle nuove restrizioni, ha già preannunciato il varo delle prime azioni di supporto alle imprese che avranno una dotazione iniziale di 2 miliardi.

Un importo ritenuto insufficiente considerato che, la platea dei beneficiari aventi diritto, è stata stimata in 350mila unità produttive in quanto potranno avvalersi dei ristori anche le aziende con un fatturato annuo superiore ai 5 milioni di Euro.

Nel dettaglio, il sostegno del Governo agli operatori economici, dovrebbe tradursi nella cancellazione della seconda rata dell’IMU, nell’applicazione del credito d’imposta per le locazioni commerciali dei mesi di ottobre e novembre, nell’erogazione di contributi a fondo perduto attraverso un iter che sarà definito nei prossimi giorni e nello stanziamento di fondi specifici per il segmento dell’agroalimentare.

Tutto ciò non basta, secondo il Presidente Pecoraro, tuttavia, tali misure dovrebbero essere accompagnate anche da moratorie fiscali e creditizie, risorse per le garanzie finalizzate ad agevolare l'accesso al credito e a consentire la continuità degli ammortizzatori sociali, da riforme efficaci in tema di politiche del lavoro e da un piano di investimenti massiccio a tutto campo, anche in infrastrutture, indiscutibile volano per una ripartenza a tutto campo del Paese.

Sul versante dei lavoratori, invece, sarà prorogata la Cig e assegnata un’indennità una tantum di 1.000 Euro agli addetti stagionali impegnati nei settori del turismo e dello spettacolo.

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