Sì al distacco a più di 50 km senza il consenso del lavoratore se l'azienda è in crisi

Legittimo il distacco a più di 50 km del lavoratore non consenziente, quando il datore di lavoro è in stato di crisi finanziaria.

È quanto statuito dalla Corte di Cassazione con la Sentenza n. 18959 dell'11 settembre 2020, nella quale asserisce che l'interesse di applicare tale istituto non deve necessariamente avere natura economica o patrimoniale in senso stretto, ma può essere anche solidaristico. Inoltre, a nulla rileva che il distacco sia durato oltre il periodo di cessazione della crisi aziendale, poiché in tale arco temporale permaneva un interesse all'incremento della polivalenza professionale.

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