Risorse sino a 10.000 euro per il fondo ristorazione - Pubblicato in gazzetta

Pubblicato in Gazzetta ufficiale del 6 novembre, il Decreto Ministeriale che istituisce il “Fondo per la ristorazione” mirato ad indennizzare sino a 10.000 euro gli esercizi di ristorazione.

Il Fondo è finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto alle imprese di “Ristorazione con somministrazione” (codice ATECO 56.10.11), “mense” (codice ATECO 56.29.10), “catering continuativo su base contrattuale” (codice ATECO 56.29.20) e “catering per eventi, banqueting” (codice ATECO 56.10.12).

Il contributo spetta a condizione che il fatturato e i corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020, sia inferiore al 75% dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei corrispondenti mesi del 2019. Possono accedere tutte le attività sopra indicate senza alcun limite alla data di avviamento e, per le sole imprese sorte dopo il 1° gennaio 2019, non è richiesto quale requisito la perdita di fatturato nella misura sopra indicata.

L’ammontare massimo del contributo è pari a 10.000 euro più IVA e non può essere inferiore a 1.000 euro più IVA.

Il contributo è riconosciuto per l‘acquisto, effettuato dopo il 14 agosto 2020 (e dimostrato attraverso idonea documentazione fiscale), di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima del territorio (per prodotti di filiere agricole ed alimentari si intendono anche i prodotti della pesca e dell’acquacoltura).

Oltre a questi prodotti sono ammessi prodotti inseriti nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) oppure prodotti provenienti dalla regione in cui è ubicata l’impresa, oppure prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito. Sono considerati prioritari gli acquisti di prodotti ad alto rischio di spreco.

il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi.

Dovrà essere inviata apposita domanda entro la data che sarà fissata con provvedimento del Ministero attraverso il “portale della ristorazione”, previa registrazione, o attraverso gli sportelli delle Poste Italiane S.p.A.

Alla domanda è acclusa dichiarazione sostitutiva di notorietà contenente attestazione sul rispetto di tutti i requisiti per l’ottenimento tipo rispetto del de minimis per contributi pubblici; ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 ovvero che il soggetto beneficiario ha avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019; l’iscrizione dell’attività al registro delle imprese con codice ATECO prevalente ecc.

Verificata la corrispondenza dei dati e svolti i prescritti riscontri, quantificata la misura del contributo spettante in via definitiva Ministero autorizzerà l’emissione dei bonifici in favore dei soggetti beneficiari corrispondendo l’anticipo del 90% del contributo riconosciuto. Il restante 10% sarà erogato a seguito della presentazione da parte del beneficiario, della quietanza di pagamento degli acquisti.

Naturalmente l’indebita percezione del contributo, sempre che il fatto non costituisca reato, sarà punita con sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del contributo non spettante.

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