Pubblicata nuova ordinanza del Ministro della Salute per l'emergenza Coronavirus, ingressi in Italia dall’estero

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 dell’8 ottobre u.s. l’Ordinanza del Ministro della Salute del 7 ottobre, che fino all’emanazione di un nuovo DPCM e comunque non oltre il 15 ottobre p.v., ha ulteriormente modificato, alla luce dell’andamento della pandemia, la disciplina degli ingressi in Italia di cittadini dall’Estero.

In particolare, l’Ordinanza, ha previsto che le persone in ingresso in Italia, che nei 14 giorni precedenti abbiano soggiornato o transitato nei seguenti Paesi:

  • Belgio,
  • Francia,
  • Paesi Bassi,
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
  • Repubblica Ceca,
  • Spagna

sono tenute a:

attestare di essersi sottoposte nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia a test molecolare o antigenico, a mezzo di tampone, risultato negativo, ovvero alternativamente sottoporsi, a tale test al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, oppure, entro 48 ore dall’ingresso, nella ASL competente, restando, nel frattempo in isolamento;

comunicare il proprio ingresso in Italia al dipartimento prevenzione della ASL territorialmente competente.

Non sono, più, tenute a tali adempimenti le persone che entrano in Italia da Croazia, Grecia e Malta.

Sono, inoltre, esclusi da tali obblighi i seguenti soggetti e fattispecie:

· equipaggio dei mezzi di trasporto; personale viaggiante; spostamenti da e verso San Marino e Vaticano; ingressi per motivi di lavoro, regolati da speciali protocolli di sicurezza; (Articolo 6, comma 6, lettere a)-d) DPCM 7 agosto );

· soggiorni brevi in Italia di 120 ore per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza; transiti in Italia con mezzi privati, di durata non superiore a 36 ore; cittadini e residenti degli Stati indicati negli elenchi A, B, C e D dell’allegato 20, in ingresso per motivi di lavoro; personale sanitario; lavoratori transfrontalieri; personale di imprese e enti con sede legale o secondaria in Italia, per spostamenti all'estero per motivi di lavoro di durata non superiore a 120 ore; funzionari e agenti dell’Unione Europea, o di organizzazioni internazionali, diplomatici, personale delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare e della polizia di stato nell'esercizio delle proprie funzioni; alunni e studenti frequentanti un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora nel quale rientrano almeno una volta a settimana (Articolo 6, comma 7 DPCM 7 agosto).

L’Ordinanza ha ribadito che resta fermo l’obbligo per chiunque, in caso di insorgenza di sintomi da Covid-19, di darne tempestiva comunicazione all’autorità sanitaria e di rimanere in isolamento fiduciario in attesa di ricevere le conseguenti disposizioni.

Resta ferma la possibilità di ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, l'attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo.

L’Ordinanza, ha, infine, prorogato al 15 ottobre p.v. l’efficacia delle precedenti Ordinanze del 21 settembre- (diversa articolazione delle regole d’accesso dagli Stati esteri in funzione dell’Elenco/classe di rischio di appartenenza) e del 25 settembre 2020 (sospensione del libero accesso, la prima domenica del mese, agli istituti e luoghi di cultura statali).

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