Proroga contratti a termine – Chiarimenti del Ministero del Lavoro.

Con una FAQ pubblicata sul proprio sito il Ministero del Lavoro, anche a fronte di richieste di chiarimento avanzate dalla Confederazione, fornisce indicazioni interpretative in ordine alla disposizione contenuta all’art. 93, comma 1 bis, del D.L. “Rilancio” relativa alla proroga dei contratti a termine.

Nello specifico viene chiarito che:

-     la proroga si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinato che non siano a tempo indeterminato. Ad esempio, ricadono nella proroga della durata:

  • i contratti di lavoro a termine, ivi inclusi quelli stagionali;
  • i contratti in somministrazione a tempo determinato, intendendosi il rapporto di lavoro che intercorre tra l'Agenzia per il lavoro e il lavoratore;
  • i contratti di apprendistato, intendendosi quelli per il conseguimento di una qualifica e il diploma professionale e quelli di alta formazione e ricerca, limitatamente alla durata del periodo che precede la qualificazione.

-     Nel "periodo di sospensione" vanno compresi sia i periodi di fruizione di un ammortizzatore sociale Covid-19, sia l'inattività del lavoratore in considerazione della sua sospensione dall'attività lavorativa in ragione delle misure di emergenza epidemiologica da Covid-19 (es. fruizione di ferie).

-     Il datore di lavoro, entro cinque giorni dalla data di scadenza originaria, deve effettuare la comunicazione obbligatoria di proroga, modificando il termine inizialmente previsto per un periodo equivalente a quello di sospensione dell'attività lavorativa.

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