Per la mancata formazione dei dipendenti, multa fino a 5.200 euro

Il lavoro è un elemento fondante del nostro ordinamento statale, tanto da essere presente proprio nel primo articolo della Costituzione. Diritti e doveri dei lavoratori e del mondo imprenditoriale sono da sempre oggetto di innumerevoli provvedimenti legislativi e pronunciamenti giudiziari. In questo articolo analizzeremo quanto indicato dall’articolo 2087 del codice civile, spesso disatteso con conseguenze talvolta gravi.

Vedremo anche che la normativa prevede fino a 5.200 euro di multa per chi non rispetta uno specifico obbligo sul lavoro. Le norme sul lavoro sono volte a tutelare i lavoratori sia dal punto di vista economico che dell’incolumità fisica. Alcune attività sono infatti potenzialmente pericolose, per questo motivo i datori di lavoro devono obbligatoriamente versare i contributi INAIL. In questo modo, infatti, l’Istituto garantirà una copertura assicurativa ai dipendenti qualora dovessero subire infortuni o malattie professionali.

La formazione da parte delle imprese

Uno degli obblighi che il codice civile pone in capo agli imprenditori è una puntuale formazione dei lavoratori. Le imprese devono infatti fornire idonee istruzioni su come svolgere la propria attività in sicurezza minimizzando i relativi rischi. La cronaca testimonia purtroppo molto spesso di incidenti sul lavoro, a volte con gravi conseguenze per le vittime. Un recente pronunciamento della Cassazione ha confermato la responsabilità anche penale del datore di lavoro in caso di mancata formazione sui rischi professionali.

Con la sentenza 28242/2020, la Suprema Corte ha stabilito che l’imprenditore rischia addirittura l’imputazione nel caso in cui un dipendente si infortuni sul lavoro. Nel caso specifico, nessun dipendente aveva ricevuto adeguata formazione in merito ai rischi connessi alla propria attività. L’incidente derivato da questa situazione è quindi da attribuirsi alla negligenza dell’impresa.

Fino a 5.200 euro di multa per chi non rispetta uno specifico obbligo sul lavoro

Oltre alle responsabilità penali ribadite dalla Cassazione, il D. Lgs 81/2008 prevede pesanti sanzioni per le imprese responsabili di incidenti e sinistri. La normativa prevede fino a 5.200 euro di multa per chi non rispetta uno specifico obbligo sul lavoro in materia di formazione. Tali sanzioni possono triplicare se il numero di dipendenti coinvolti supera le 10 unità. In altre parole, la sicurezza sul lavoro è un requisito fondamentale garantito dalla legge.

I dipendenti hanno quindi diritto ad ottenere dal datore di lavoro ogni informazione utile a prevenire i rischi della propria attività. Un infortunio o una malattia gravi potrebbero infatti cagionare sofferenze al dipendente e addirittura determinarne il licenziamento.

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