Per chi è in difficoltà stop a pignoramenti e fermi amministrativi da parte dell’Agenzia delle Entrate

Sembrava che fossero stati lasciati in un limbo tutti coloro che sono destinatari delle misure dell’Agenzia delle Entrate finalizzate al recupero coattivo.

LE PROCEDURE ESECUTIVE NON POTRANNO ESSERE ATTIVATE

La misura si inserisce quale conseguenza della richiesta del contribuente di dilazionare le proprie scadenze fiscali. La relativa richiesta sarà corredata da una dichiarazione del contribuente con serie problematiche nell’adempiere i propri debiti. Si legga: non può pagare.

Pertanto, è sospesa la possibilità da parte del Fisco di attivare pignoramenti e fermi amministrativi dall’attimo successivo alla domanda di sospensione. Ciò esclude le procedure già attivate, per le quali è previsto il normale decorso.

Inoltre, si prevede, anche la sospensione dei termini di decadenza e prescrizione.

LA PROROGA DELLE SCADENZE FISCALI AL 30 APRILE

È stata, quindi, varata la tanto richiesta proroga delle scadenze. In particolare slitterà tutto al 30 aprile 2021.

Chi sono i destinatari? Le aziende con fatturato inferiore a 50 milioni di euro. Le stesse, nel primo semestre 2020, devono aver avuto una perdita superiore al 33% del fatturato dello stesso periodo, ma anno precedente.

La stessa norma, ha più ampio respiro, in riferimento alle aziende presenti nelle zone rosse: sono, a prescindere, ammesse alla proroga. Si inseriscono, nel favor legis, anche i ristoranti delle zone arancioni.

È d’obbligo considerare che molte delle aziende nostrane erano pronte al pagamento di novembre, visto che la decisione è arrivata domenica sera. Pertanto, con lo stop a pignoramenti e fermi amministrativi dell’Agenzia delle Entrate per chi è in difficoltà, si creerà ulteriore liquidità. Tale flusso finanziario, si spera, possa essere un capo saldo della ripartenza.

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