Pensioni elevate: Legittimo il "raffreddamento" della rivalutazione automatica e il prelievo di solidarietà

La Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 234 del 9 novembre 2020, ha ritenuto legittimo il "raffreddamento" della rivalutazione

automatica delle pensioni di elevato importo e l'imposizione agli stessi di un contributo di solidarietà, sempreché vengano rispettati i principi costituzionali di ragionevolezza e proporzionalità.

In particolare, i giudici di legittimità, interpellati sulla legittimità costituzionale della Legge di Bilancio n. 145/2018 che stabilisce la riduzione dei trattamenti pensionistici sopra indicati per la durata di cinque anni, hanno dichiarato l'illegittimità solo nella parte in cui essa impone una durata di 5 anni piuttosto che di 3 anni. Invece, per quanto riguarda la conformità ai principi sopra richiamati, la Corte ritiene che non siano violati poiché l'intervento legislativo è finalizzato al recupero dell'inflazione originato dalle pensioni di elevata consistenza. Altrettanto conforme ai principi costituzionali è l'imposizione del prelievo di solidarietà, in quanto opera secondo un criterio di progressività e fa salvo il trattamento minimo di 100.000 euro lordi annui.

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