Pace fiscale per le cartelle esattoriali sospese, ma per poco

I provvedimenti legislativi emanati in virtù dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, hanno sospeso le notifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione delle cartelle esattoriali.

Il decreto legge n. 3 del 2021, ha aggiornato le disposizioni normative emanate in virtù dell’emergenza epidemiologica, con nuovi termini. Concessa la pace fiscale per le cartelle esattoriali sospese, ma dura poco.

In particolare ha differito al 31 gennaio 2021 attività di accertamento e riscossione.

Tale sospensione opera dall’8 marzo al 31 gennaio 2021. Pertanto molti si chiedono, dovrà necessariamente effettuarsi il pagamento in un’unica soluzione o si potrà chiedere la rateizzazione delle cartelle finora sospese?

Intanto da Roma i nostri rappresentanti politici, stanno lavorando ad un piano che possa prevedere un’ulteriore proroga, uno scaglionamento di invii delle cartelle esattoriali. Il decreto Ristori 5, potrebbe prevedere, altresì, una nuova ipotesi di definizione agevolata.

Ma intanto le somme dovute all’erario devono versarsi entro il primo marzo 2021.

CONCESSA LA PACE FISCALE PER LE CARTELLE ESATTORIALI SOSPESE, MA DURA POCO

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, rispondendo alle varie domande poste dai contribuenti, ha confermato che si può chiedere la rateizzazione. Gli interessati, onde evitare l’attivazione di recupero, nei loro confronti, potranno presentare domanda per la rateizzazione entro il 28 febbraio. Nel frattempo, tutto è ancora sospeso, fino al 31 gennaio 2021.

Fino a tale data, infatti, sono sospese le verifiche di inadempienza da parte delle Pubbliche amministrazioni. Inoltre non saranno attivate nuove procedure cautelari o esecutive.

Il decreto legge n.3/21, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sospende inoltre l’attività di notifica e di pignoramenti presso terzi, effettuati prima del 19 maggio 2020. Pertanto le somme pignorate, fino al 31 gennaio 2021 non dovranno essere soggette ad alcun vincolo di indisponibilità. Il terzo pignorato, quindi, dovrà renderle fruibili al debitore. Ciò anche in presenza di ordinanza di assegnazione somme del giudice dell’esecuzione.

Sono inoltre sospese le attività di verifiche di inadempienza che le P.A. devono effettuare prima di disporre pagamenti, con importo superiore a 5.000 euro.

Quindi in attesa del Decreto Ristori 5, che preveda ulteriori agevolazioni, teniamoci pronti alla scadenza di questo nuovo termine prorogato.

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