Non si chiameranno più "badanti - colf e babysitter" da 1° ottobre 2020 si chiameranno "assistenti familiari"

Dal primo ottobre nuovo contratto per colf, badanti e babysitter, inquadrate in livelli diversi a seconda delle loro competenze e mansioni.

Nuovo CCNL settore domestico

Non saranno più babysitter, colf e badanti ma, dal primo ottobre, si chiameranno "assistenti familiari" e saranno figure inquadrate su diversi livelli in relazione mansioni. Questo comporta, da un lato più agevolazioni per chi ha necessità di assumere una seconda badante per le persone non autosufficienti e, dall'altro, aumenti salariali per coloro che se ne prendono cura. A stabilirlo ci pensa il nuovo Contratto Collettivo Nazionale del settore domestico.

Colf, badanti e babysitter, tutte le novità

Colf, badanti e babysitter si chiameranno "assistenti familiari" e saranno inquadrate in quattro livelli diversi a seconda delle loro competenze e mansioni, in relazione al lavoro di cura dei bambini e delle persone non autosufficienti. Fondamentale la distinzione principale è tra chi si occupa della gestione della casa e chi si prende cura di altre persone. Il contratto introduce le figure degli educatori formati, col compito della presa in carico delle nuove esigenze emergenti.

Il nuovo contratto rivisita gli articolati riferiti al contratto individuale di lavoro (da formalizzare con specifica lettera di assunzione che contempli livello, mansione e modalità di riposo settimanale nel rispetto della fede religiosa), alle assunzioni a tempo determinato in ottemperanza alla normativa intervenuta, come anche rispetto al periodo di prova e ai permessi anche riconducibili al rinnovo del permesso di soggiorno e allo svolgimento delle pratiche di ricongiungimento familiare.

Le agevolazioni

A favore delle famiglie gioca l'introduzione delle agevolazioni nel caso in cui vi siano persone non autosufficienti a carico per le quali serve assumere una seconda badante per seguire queste persone 24 ore su 14 e sei giorni su sette. Per il personale l'aumento dello stipendio, a partire da gennaio, è di 12 euro al mese per il livello B super (che porta il minimo contrattuale per una persona convivente a 880 euro al mese). Le retribuzioni salgono nel caso di cure a persone non autosufficienti, bambini o anziani. In questo contesto s'inquadra un'indennità, da 100 a quasi 116 euro, nel caso si seguano bambini fino a sei anni. Un'ulteriore indennità fino a 10 euro al mese è riconosciuta ai lavoratori che hanno la certificazione di qualità. Riguardo ai percorsi di formazione professionale, vengono introdotte ulteriori 24 ore di permesso dedicate, in aggiunta alle 40 già esistenti.

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