Le richieste della Fenailp in vista delle nuove misure

Supporti economici proporzionati alle perdite di fatturato effettivamente subite, da calcolare su base annua e superamento della logica dei Codici Ateco nell’erogazione delle risorse.

Questi, per la FENAILP i presupposti ineludibili che dovranno accompagnare il Decreto Sostegno, ancora in fase di definizione da parte del Governo, per quanto riguarda la parte relativa alle misure che verranno poste in essere a beneficio dei settori maggiormente segnati dalla pandemia.

Tra questi, come ricorda Sabato Pecoraro Presidente Nazionale della FENAILP, rientra l’intera filiera dell’abbigliamento che, nonostante i saldi invernali, ha fatto registrare a gennaio e febbraio, nel raffronto con gli stessi mesi del 2020, un calo delle vendite rispettivamente del 41,1% e del 23,3%.

L’associazione di categoria, inoltre, auspica che i futuri ristori siano slegati dal 33% della soglia minima afferente ai mancati introiti, in quanto inapplicabile per le imprese di questo segmento produttivo, un contributo, sotto forma di credito d’imposta del 30%, delle rimanenze e interventi in termini di abbattimento dei canoni di locazione.

A guardare con trepidazione al Decreto Sostegno è anche IL Settore Alberghiero che richiede un calcolo degli indennizzi ad ampio spettro (da marzo 2020 a febbraio 2021), l’eliminazione del tetto dei 5 milioni di Euro che esclude dal benefit molte strutture e che il limite di 150mila Euro sia applicato per ogni realtà ricettiva e non, invece, per ciascuna singola impresa.

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