Le misure del Piano Impresa 4.0: Cos’è l’Iper Ammortamento?

L’iper ammortamento è una  misura agevolativa, contenuta nel Piano Impresa 4.0, che consente ai titolari di reddito d’impresa e agli esercenti arti e professioni di maggiorare i costi deducibili di tutti i beni strumentali acquistati per trasformare l’impresa in chiave tecnologica e digitale.

Nello specifico si tratta di una supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, acquistati o in leasing. L’elenco dei beni strumentali che godono di tale supervalutazione è diviso in due parti allegate alla legge di bilancio 2017.

L’allegato A contiene la lista dei beni materiali, e l’allegato B invece quella dei beni immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica (software, ecc).

L’allegato A è suddiviso in:

  • beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  • sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza; del posto di lavoro in logica 4.0.

L’allegato B contiene  le licenze, i software, le applicazioni acquistate da aziende che già investono in  beni materiali in logica industria 4.0 e che sono indispensabili per fare funzionare i beni contenuti  nell’allegato A.

I beni immateriali, non indispensabili e non connessi a beni in allegato A, possono godere di un super ammortamento del 140% e non del 250%.

All’allegato B, la Legge di Bilancio 2018, ha aggiunto i seguenti beni:

  • sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
  • software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
  • software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio.

La nuova legge di bilancio ha prorogato anche per il 2018 le agevolazioni dell’iper ammortamento, che quindi si applica anche agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018 ovvero entro il 31 dicembre 2019, a condizione che, entro il 31 dicembre 2018, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per gli investimenti in iper ammortamento superiori a 500.000€ per singolo bene è necessaria una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei rispettivi albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge di bilancio 2017.

La legge di bilancio 2018 ha inoltre previsto che, qualora l’impresa decida di cedere a titolo oneroso il bene agevolato nel corso del periodo di fruizione dell’iper ammortamento, la stessa potrà continuare a fruire dell’agevolazione sulle quote residue del beneficio a condizione che:

  1. si sostituisca il bene originario con uno materiale strumentale nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori a quelle previste dall’allegato A;
  2. si attesti l’effettuazione dell’investimento sostitutivo, le caratteristiche del nuovo bene e il requisito dell’interconnessione.

Nel caso in cui il costo di acquisizione dell’investimento sostitutivo sia inferiore al costo di acquisizione del bene sostituito l’impresa potrà continuare a fruire del beneficio per le quote residue fino a concorrenza del costo del nuovo investimento.

 

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